Gestione dell’ansia da prestazione

E’ il tuo palcoscenico: gestisci l’ansia

Chissà quante volte hai provato quella bruttissima sensazione di panico, cuore che va a mille, mani fredde e sudore ghiacciato, perdita del controllo della tecnica, mancanza di contatto con lo strumento, in quegli interminabili minuti che precedono la tua prestazione e durante la performance stessa.

In quei momenti, solo tu puoi decidere come potrebbe andare: bene o male.

L’ansia da palcoscenico o da prestazione è comune e colpisce anche persone esperte e preparate che, apparentemente, non avrebbero alcun motivo per temere il giudizio del pubblico, di provare quell’attimo di smarrimento davanti ad esso e di avere una paura tremenda di sbagliare

Spesso è la credenza da parte di chi sta davanti ad un pubblico, che i suoi stati interni traspaiano in maniera evidente e vengano facilmente notati dagli ascoltatori e  siano il punto di partenza per un circolo vizioso che porta una dose crescente di ansia, impattando negativamente sulla performance dell’artista. Altre volte la mancanza di “certezza”, il timore di alcuni passaggi specifici, i dubbi sulla preparazione che ha preceduto la performance, la proiezione di alcune nostre paure nel mondo reale del palcoscenico condizionano le nostre prestazioni, come in una reazione a catena.

Eliminare la nostra ansia può avere effetti catastrofici; importante è invece saperla utilizzare al meglio, gestirla.

 

Per fare ciò ti propongo  di partecipare a questo corso, articolato su cinque incontri settimanali, fatto su misura per imparare a gestire l’ansia e portarla così, da condizione disfunzionale, a potenziale amica e alleata.

Usala per raggiungere i tuoi obiettivi artistici e di performance!

 

In questi incontri saprai come:

  • Comprendere le tue paure: fattori predisponenti all’ansia da prestazione;
  • Comprendere la differenza tra il “dentro” e il “fuori”;
  • Esternare le tue fantasie catastrofistiche e condividere le tue esperienze negative con quelle dei singoli partecipanti per poterle gestire;
  • Drammatizzare l’insuccesso attraverso l’esasperazione delle fantasie negative;
  • Riconoscere il sistema di credenze e convinzioni e  come trasformarle;
  • Drammatizzare il successo e rendere l’esperienza memorabile;
  • Indirizzare il pensiero e operare una “pre-lettura” della partitura e conseguentemente della performance, affrontando il tempo reale come già vissuto.

 

Il percorso può essere strutturato anche come training individuale e personalizzato alle esigenze specifiche del soggetto.

 

“Vivi quel momento in modo da renderlo indimenticabile per te e per chi ti ascolta!”

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