Tecniche di rilassamento e meditazione

Ti capita di passeggiare per strada, cercando di goderti la passeggiata, ma poi ti accorgi che stavi pensando a tutta una serie di cose? Oppure ti capita mentre stai guidando, di cominciare a fantasticare ad occhi aperti su come potrebbe essere quella vacanza che hai programmato da un po’?

Il fenomeno prende il nome di mind wandering (mente vagabonda), in cui mentre la persona è impegnata in attività quotidiane, la mente non è concentrata su ciò che sta facendo ma vaga spesso finendo per inseguire dei pensieri disfunzionali.

Purtroppo raramente questa enorme attività mentale ci è utile, anzi, in taluni casi è pure nociva

 

Le ricerche hanno mostrato che in genere le persone sono più felici quando sono concentrate sulle proprie attività piuttosto che quando la loro mente vaga, indipendentemente  dal tipo di attività che stanno facendo.


La soluzione a questa mente vagabonda si trova nella meditazione. Una pratica meditativa regolare consente infatti alla mente di essere maggiormente focalizzata e più presente a ciò che sta facendo. Questo significa che la meditazione può renderti una persona più felice!

Alcuni dei benefici della meditazione:

  •           Contrasta lo stress
  •           Aumenta la stabilità emotiva
  •           Rafforza il sistema immunitario


La meditazione è una pratica che nasce dalle antiche tradizioni orientali allo scopo di calmare la mente e sviluppare una maggiore consapevolezza e comprensione spirituale.

Con l’arrivo delle tecniche di neuroimaging e con l’introduzione del concetto di plasticità cerebrale, le ricerche sulla meditazione sono aumentate in modo esponenziale conferendole una validità scientifica e dimostrando l’efficacia di tale pratica nel portare cambiamenti anche nella struttura fisica del cervello, rinforzando le aree del cervello responsabili di apprendimento, logica e stabilità emotiva.

“La meditazione è uno stato naturale dell’essere, uno stato che abbiamo perduto” (cit.)

Esistono diverse metodologie meditative che perseguono lo stesso scopo di  portare la mente in uno stato di attenzione focalizzata. Qui ne sono riportate alcune

 

  1. Meditazione trascendentale (TM).

È una forma di meditazione basata sull’antica tradizione religiosa “vedica” degli illuminati dell’India. Circa 50 anni fa Maharishi ha introdotto questa pratica nel mondo occidentale e oggi è una delle  tecniche di meditazione più conosciuta al mondo. In  questa pratica la persona è seduta con la schiena dritta in una posizione comoda, con gli occhi chiusi. Durante la meditazione viene ripetuto mentalmente un mantra (cioè un suono che ha una specifica energia vibrazionale simile a quella di uno strumento musicale o di un altro suono), di solito fornito dall’istruttore.

Il mantra dovrebbe fungere da mezzo per consentire all’attenzione di dirigersi in modo naturale verso un funzionamento mentale più calmo. La pratica viene  solitamente ripetuta due volte al giorno, mattino e sera, per 15-20 minuti.

  1. The Relaxation response.

Il dottor  Herbert Benson, uno dei primi dottori occidentali a condurre ricerche sugli effetti della meditazione, sviluppò questo approccio dopo aver osservato i profondi benefici sulla salute di uno stato di calma del corpo da lui chiamato “relaxation response”. Per evocare questa risposta nel corpo, Benson insegnava ai suoi pazienti a focalizzarsi sulla ripetizione di una parola, suono, preghiera, frase o su un movimento (incluso nuotare, correre o fare yoga) per 10.-20 minuti, due volte al giorno. Ai pazienti era anche insegnato a non prestare attenzione ai pensieri distraenti e di riportare l’attenzione sulla ripetizione originale.

  1. Meditazione Mindfulness.

Questa forma di meditazione focalizzata sul momento presente deriva dall’antica tradizione buddista, chiamata Vipassana. Nel 1979 il dottor John Kabat Zin sviluppò il programma  Mindfulness Based Stress Reduction (MBSR)  presso il Medical Centre dell’università del Massachusetts. Le tecniche della mindfulness per dirigere l’attenzione in modo consapevole sono solitamente: body scan, respiro e focus sulle attività quotidiane.

  1. Meditazione camminata.

Lo scopo della meditazione camminata è di portare la mindfulness in un’azione che compiamo meccanicamente tutti i giorni. In questa forma di meditazione l’attenzione viene portata su tutte le sensazioni dei piedi e delle gambe mentre si muovono nello spazio.

Uno dei benefici di questa meditazione è la possibilità di praticarla in situazione di vita quotidiana a differenza delle altre forme che vengono solitamente attuate in un contesto neutro.

  1. Concentrazione.

Nonostante la concentrazione in qualche modo venga utilizzata in tutte le forme di meditazione, esistono approcci nei quali la focalizzazione verso un singolo oggetto rappresenta  l’attività predominante.

In queste forme meditative l’attenzione può concentrarsi su qualsiasi tipo di oggetto come una candela o mandala, un suono, una musica, un mantra, un sentimento come l’amore, la compassione o una qualsiasi parte del corpo.  La pratica principale consiste nel mantenere l’attenzione su una singola cosa senza farsi distrarre da pensieri o sensazioni. Questo all’inizio potrà risultare difficile ma una volta avviato consente di giungere in uno stato di puro relax e quiete.

 

Meditazione è la scoperta che la meta dell’esistenza è sempre raggiunta nell’istante presente   (Alan Watts)   

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